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BISOGNA AVERE IL CAOS DENTRO DI SE' PER PARTORIRE UNA STELLA DANZANTE

L'inquietudine trova la propria rappresentazione nella pennellata corposa dei vortici della notte stellata di Van Gogh, dipinta probabilmente nel 1889 in dimensioni piccolissime:72x92 cm!Protagonista assoluto è l’immenso cielo stellato, messo in evidenza dalla bassa linea d’orizzonte tra il cielo e la cittadina di Arles. Le pennellate corpose di giallo e blu si giustappongono, creando la suggestione dei vortici. Si pensa sia stata dipinta mentre van gogh era in manicomio e le undici stelle raffigurate siano la rappresentazione di una citazione del vangelo: “le undici stelle vennero a me!”. Si nota inoltre un contrasto tra il cielo, immenso, illuminato e la cittadina buia, sopra la quale spicca un gigantesco cipresso, simbolo inquietante di morte. La stelle quindi sono simbolo di speranza in contrapposizione all’inquetudine dell'uomo ed in particolare dell’artista.



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